
6) Pitagora: una vita fra varie culture.
Diogene Laerzio fornisce interessanti notizie su Pitagora,
capostipite della filosofia italica. Egli, originario dell'isola
di Samo, vicino alle coste dell'Asia Minore, aveva viaggiato
molto, recandosi anche in Egitto, paese in cui era conservata una
sapienza antica, profonda e misteriosa, prima di approdare
definitivamente nella Magna Grecia, dove fond la sua scuola a
Crotone e in seguito la trasfer a Metaponto. La sua filosofia 
arricchita da influssi provenienti da varie culture. Con lui la
Magna Grecia giunger a detenere per un certo tempo il primato di
creativit e vivacit intellettuale nel campo della filosofia.
Ferecide di Siro, ricordato in questo brano, fu un mitografo e
cosmografo del sesto secolo avanti Cristo

Diogene Laerzio, Vite dei filosofi, ottavo, I, 1-3 (vedi manuale
pagina 24, nota 23).
Parliamo ora della filosofia italica che fu iniziata da Pitagora
figlio di Mnesarco incisore di anelli, come dice Ermippo, nato a
Samo o, secondo Aristosseno, tirrenio, di una delle isole che gli
Ateniesi occuparono avendone scacciato i Tirreni [...]. Si procur
tre coppe d'argento ed in Egitto le diede in dono a ciascuno dei
sacerdoti [...]. Fu uditore di Ferecide Siro e, dopo la morte di
lui, torn a Samo [...]. Essendo giovane ed amante dello studio,
emigr dalla patria e fu iniziato in tutti i misteri greci e
barbari. Fu in Egitto [...]. e poi presso i Caldei ed i Magi. Poi
a Creta, con Epimenide [...] e in Egitto conobbe gl'impenetrabili
(misteri) e fu istruito nei segreti circa gli Dei. Tornato a Samo,
ed avendo trovato la patria sotto la tirannide di Policrate, part
per Crotone in Italia ed ivi, dando leggi agli Italici, sal in
alta fama con i suoi discepoli ed in trecento amministravano
egregiamente le cose pubbliche, in certo modo con regime
aristocratico

(Grande Antologia Filosofica, volume I, Marzorati, Milano, 1954,
pagina 43)

